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Vistalegre si tinge di rosso per i diritti dei lavoratori

by wpuser

La Confederazione Europea dei Sindacati, insieme a CCOO e UGT, riempie il Palacio de Vistalegre e lancia un appello alle istituzioni europee: rafforzare il modello sociale europeo, contrastare l’estrema destra e puntare su lavoro dignitoso, giustizia sociale e transizione verde.

Più di 11mila persone provenienti da diversi Paesi europei si sono riunite il 18 giugno al Palacio de Vistalegre di Madrid per la mobilitazione promossa dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES), insieme ai sindacati spagnoli CCOO e UGT, con l’obiettivo di chiedere un’Europa più democratica, sociale e vicina ai diritti dei lavoratori. Al centro dell’iniziativa, intitolata “Europa in democrazia. Lavoro dignitoso, giustizia sociale e pace”, l’appello alle istituzioni europee affinché rafforzino il modello sociale dell’Unione e contrastino le derive nazionaliste e xenofobe.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

La manifestazione del 18 giugno al Palacio de Vistalegre di Madrid, è stata preceduta il 17 giugno da una conferenza stampa dei principali leader sindacali europei. All’incontro hanno partecipato la segretaria generale della CES Esther Lynch, il segretario generale della CCOO Unai Sordo, il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, la segretaria generale della FGTB Selena Carbonero Fernández, la segretaria generale della CSC Marie-Hélène Ska, la presidente della EPSU Françoise Geng, il segretario regionale di UNI Europa Oliver Roethig, la segretaria generale della ETF Livia Spera, la responsabile delle politiche internazionali e cooperazione di CCOO Cristina Faciaben.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Prima dell’inizio dell’evento, il segretario generale di Comisiones Obreras (CCOO), Unai Sordo, ha sottolineato il valore simbolico della scelta della Spagna come sede della manifestazione. Secondo Sordo, la decisione della Confederazione Europea dei Sindacati rappresenta un riconoscimento del ruolo che il Paese sta svolgendo a livello continentale nelle politiche del lavoro, dell’economia, dell’energia e della gestione dei flussi migratori.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Il leader sindacale ha evidenziato come la Spagna sia oggi una delle economie più dinamiche d’Europa e stia creando occupazione di migliore qualità grazie alle riforme del lavoro concordate con le parti sociali e ai processi di trasformazione energetica avviati negli ultimi anni. Nel suo intervento davanti ai media, Sordo ha descritto l’attuale fase storica come decisiva per il futuro dell’Unione europea. “L’Europa si trova di fronte a un bivio: avanzare o arretrare”, ha affermato, sostenendo la necessità di una maggiore integrazione politica, di un rafforzamento dell’autonomia strategica europea e di una riduzione delle dipendenze dall’esterno.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Particolarmente critico il giudizio espresso sulle politiche migratorie promosse da alcuni governi e forze politiche europee. Sordo ha denunciato il rischio di una “xenofobia istituzionalizzata” e ha invitato a contrastare la crescita dell’estrema destra e dei discorsi discriminatori. Il segretario generale di CCOO ha inoltre ribadito che il modello sociale europeo deve rimanere il tratto distintivo dell’integrazione comunitaria. A suo avviso, il consenso dei cittadini verso il progetto europeo dipenderà dalla capacità dell’Unione di garantire pace, benessere, stabilità, diritti sociali e servizi pubblici di qualità.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Tra le priorità indicate dal sindacato figura anche il rafforzamento del Green Deal europeo. Sordo ha definito la transizione ecologica una necessità non solo per affrontare le sfide ambientali, ma anche come opportunità per rilanciare l’industria europea, creare nuovi posti di lavoro e aumentare l’autonomia strategica del continente.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Sul fronte della sicurezza, il leader sindacale ha sostenuto l’esigenza di una maggiore autonomia europea, ma ha espresso forti riserve sull’ipotesi di un aumento della spesa militare fino al 5% del Pil, ritenendo che ciò potrebbe aprire la strada a nuove politiche di austerità e mettere a rischio il futuro dello Stato sociale. “Ci stiamo giocando la possibilità di avanzare o di esplodere”, ha avvertito Sordo, invitando a contrastare deregulation, xenofobia, austerità e l’abbandono delle politiche ambientali europee.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Nel suo intervento conclusivo, il segretario generale di CCOO ha rivendicato il ruolo del sindacalismo organizzato come protagonista del futuro dell’Europa. “Il sindacalismo europeo vuole essere un attore fondamentale nell’avanzamento dei diritti”, ha dichiarato, definendo la sfida attuale come “un dilemma di civiltà: più democrazia o barbarie, più integrazione o frammentazione dell’Europa”.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Anche il segretario generale della UGT, Pepe Álvarez, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare il pilastro sociale e ambientale dell’Unione europea. Dal palco di Vistalegre ha criticato l’indebolimento delle politiche climatiche comunitarie, affermando che “l’Europa ha abbandonato il Patto Verde e dobbiamo recuperarlo”. Facendo riferimento all’ondata di caldo che sta interessando il continente, Álvarez ha sottolineato che “senza pianeta non c’è lavoro”, ribadendo come la transizione ecologica debba essere considerata una priorità strategica per il futuro europeo. Il leader della UGT ha inoltre denunciato la crescente emergenza abitativa, osservando che “non c’è salario che possa sostenere il prezzo delle case”, e ha chiesto politiche europee capaci di garantire lavoro dignitoso, diritti sociali e accesso all’abitazione.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Anche il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha rivolto un appello all’Europa affinché torni a mettere al centro il lavoro, i diritti e la pace. Intervenendo a Madrid, il leader sindacale ha criticato la corsa al riarmo promossa dalle istituzioni europee, sostenendo che “davanti alle sfide e ai problemi internazionali, la priorità strategica dell’Europa non può essere la corsa al riarmo. Le priorità devono essere lavoro, diritti e pace, perché l’Europa è nata per questo ed è questo che l’ha resa forte”. Landini ha inoltre ribadito che le risorse europee dovrebbero essere destinate alle politiche industriali, alla tutela dell’occupazione, alla transizione ecologica e digitale, alla sanità e all’istruzione pubblica. Ha quindi rilanciato la proposta di una grande iniziativa europea da organizzare a Roma il prossimo autunno per costruire un fronte comune a favore della pace, della giustizia sociale e di un diverso modello di sviluppo per il continente.

MADRID. Spagna. 17-18 giugno 2026. Alcuni momenti della conferenza stampa e della manifestazione organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC) insieme a CCOO e UGT. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Alla manifestazione ha partecipato anche la vicepresidente del Governo spagnolo e ministra del Lavoro, Yolanda Díaz, che ha invitato il sindacalismo europeo a svolgere un ruolo centrale nella difesa della democrazia e dei diritti sociali, contrapponendo quella che ha definito “l’internazionale dell’odio”, rappresentata dalle forze dell’estrema destra che avanzano in diversi Paesi europei, a “l’internazionale della speranza”, incarnata dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali riunite a Madrid.

Nel suo intervento ha inoltre richiamato il valore dell’etica pubblica e della trasparenza nelle istituzioni, affermando che “l’esemplarità nella vita pubblica è fondamentale e non si entra in politica per arricchirsi”, ribadendo al tempo stesso l’impegno del Governo a “continuare a migliorare la vita delle persone” attraverso l’estensione dei diritti del lavoro e delle tutele sociali

Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports

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© 2020 EmmeReports Editore Francesco Militello Mirto Direttore Responsabile Antonio Melita Autorizzazione Tribunale di Palermo N.5/2020 Registro Stampa Decreto del 23/6/2020.

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