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Siamo a Mare. Parole, musica e memoria al Real Teatro Santa Cecilia

by wpuser

Due edizioni dello spettacolo della Fondazione The Brass Group raccontate attraverso immagini e testimonianze.

Siamo a Mare – Parole e Musica è uno spettacolo che intreccia racconto civile e musica d’autore, memoria collettiva e identità cittadina. Nato da un testo di Marcello Alessandra, il progetto porta sul palco le storie degli eroi uccisi dalla mafia, restituendo alla città di Palermo un momento di riflessione condivisa.

PALERMO. Italia. Al Real Teatro Santa Cecilia lo spettacolo “Siamo a Mare – Parole e Musica”, promosso dalla Fondazione The Brass Group, rende omaggio alle vittime della mafia nell’anniversario della strage di via D’Amelio. Sul palco testimonianze e musica per ricordare il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Ho documentato due edizioni consecutive dello spettacolo, nel 2020 e nel 2021. Due anni diversi, due ricorrenze simboliche, due atmosfere profondamente segnate dal tempo: la commemorazione e la ripartenza. Attraverso le immagini e le testimonianze raccolte, questo lavoro diventa un racconto che unisce memoria e presente.

Edizione 2020. La memoria di via D’Amelio

A pochi giorni dall’anniversario del 19 luglio 1992, il palco del Real Teatro Santa Cecilia ha accolto il ricordo del magistrato Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, in una serata intensa dedicata alla memoria delle vittime della mafia.

Marcello Alessandra, autore del testo da cui prende spunto lo spettacolo, ha dichiarato: “Credo che ognuno debba raccontare quello che sente, questo è soltanto la penna che scrive con il cuore che detta. Mi è venuta così semplice raccontare la mia Palermo per come l’ho vissuta, per come mi sono emozionato, spaventato e preoccupato”.

PALERMO. Italia. Al Real Teatro Santa Cecilia lo spettacolo “Siamo a Mare – Parole e Musica”, promosso dalla Fondazione The Brass Group, rende omaggio alle vittime della mafia nell’anniversario della strage di via D’Amelio. Sul palco testimonianze e musica per ricordare il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“Ho vissuto in una famiglia di militari, tra le divise, questo è sempre stato il mio mondo, quindi quando ero giovane vedere morire dei militari per mano della mafia mi faceva stare male. Dispiace che molti giovani siano poco sensibili a tutto questo o non riescano a partecipare a queste iniziative, perché credo che lo spettacolo sia totalmente per loro. È la memoria di una Palermo che c’è stata e dalla quale si riparte per cambiare”.

Valentina Corrao, nipote di Rita e Paolo Borsellino, ha affermato: “Ritengo sia molto importante che non siano solo i familiari o le associazioni a portare avanti la memoria dei caduti, ma che lo facciano anche altri, perché la storia e la vita di uomini come Paolo Borsellino appartiene a tutti, dunque è fondamentale che tutti sappiano e ricordino. Mi sento felice di avere avuto la possibilità di riportare attraverso la mia voce le parole di una persona a me cara nonostante non l’abbia mai conosciuta, che però durante la mia infanzia ne ho sempre sentito parlare e ho avuto la possibilità di conoscerla attraverso i racconti di altri”.

PALERMO. Italia. Al Real Teatro Santa Cecilia lo spettacolo “Siamo a Mare – Parole e Musica”, promosso dalla Fondazione The Brass Group, rende omaggio alle vittime della mafia nell’anniversario della strage di via D’Amelio. Sul palco testimonianze e musica per ricordare il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“Portare avanti quanto altri hanno fatto prima di me mi emoziona molto, proprio come un passaggio di testimone, cosa che serve alla città, ai cittadini di oggi e di domani. Trovo molto interessante questo spettacolo perché racconta varie storie e vite che ammetto di non conoscere tutte, cosa che mi dispiace. Sono contenta di vedere che c’è gente che ha voglia di condividere, senta l’esigenza di scoprire, conoscere e di continuare a mantenere vivo il ricordo e la memoria”.

Silvia Francese, attrice e nipote del giornalista Mario Francese ucciso dalla mafia nel 1979, ha dichiarato: “L’emozione è fortissima perché nelle parole di mio padre traspare tutto il dolore e la commozione per la parola ‘papà’, che noi tutti diciamo ogni giorno, dandola per scontata e che invece lascia un vuoto incolmabile quando non riesci a dirla”.

PALERMO. Italia. Al Real Teatro Santa Cecilia lo spettacolo “Siamo a Mare – Parole e Musica”, promosso dalla Fondazione The Brass Group, rende omaggio alle vittime della mafia nell’anniversario della strage di via D’Amelio. Sul palco testimonianze e musica per ricordare il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“Per mio padre che ha scritto nella poesia ‘40 anni senza tè, questa parola ha un peso che racconta tantissime cose, 40 anni senza poterlo guardare negli occhi, senza poterne sentire la risata, senza poterlo chiamare, senza potergli raccontare i successi o i dolori della sua vita. Per me portare tutto questo sul palco, da figlia diventata donna e mamma, mi fa capire ancora di più il significato di questa poesia”.

“Io mi sono resa conto di non avere mai conosciuto mio nonno Mario, quando ho sentito una sua intervista dove aveva una cadenza siracusana così forte che mi ha scioccata e mi ha fatto capire di non conoscerlo veramente, anche se grazie ai racconti di mio padre lui era presente in ogni cosa, in ogni compleanno, in ogni aneddoto. La sua assenza è stata una fortissima presenza e mi è mancato, da adulta, perché mi rendevo conto di non poterlo abbracciare, ma mio padre me lo aveva fatto vivere con i suoi racconti, talmente con tanta forza da non sentirne la mancanza. Anzi ne ho sentito la forza e l’orgoglio per ciò che aveva fatto in vita”.

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha commentato visibilmente commosso: “Posso dire che ho pianto e sto bene. Un modo migliore per costruire un domani e non dimenticare il passato. Non dimenticare storie e vite di persone che ci hanno consentito oggi di immaginare diversa e migliore la nostra città. Palermo è sempre stata bellissima, ma noi palermitani lo avevamo dimenticato. Credo che il sacrificio che abbiamo ricordato è un modo per ricordare a noi che Palermo è bellissima”.

PALERMO. Italia. Al Real Teatro Santa Cecilia lo spettacolo “Siamo a Mare – Parole e Musica”, promosso dalla Fondazione The Brass Group, rende omaggio alle vittime della mafia nell’anniversario della strage di via D’Amelio. Sul palco testimonianze e musica per ricordare il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Presente anche il Questore di Palermo Renato Cortese, che ha dichiarato: “Belle riflessioni, incrociando una bella immagine della città di Palermo con un dovere della memoria dei tanti eroi che hanno sacrificato la loro vita per il nostro futuro. Veramente belle parole, bei testi. Sono davvero contento che ci sia questa esigenza di legare la cultura alla legalità. Contenuti che lasciano ben sperare per il futuro”.

Edizione 2021. Il teatro che riaccende la memoria

Nel 2021 la Fondazione The Brass Group ha riacceso le luci del Real Teatro Santa Cecilia dopo un lungo periodo di chiusura dovuto alla pandemia. Lo spettacolo è stato dedicato al 29° anniversario della strage di Capaci, in memoria del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta. La serata ha assunto un significato ulteriore, non solo commemorazione, ma ritorno alla socialità e alla cultura condivisa.

Silvia Francese ha spiegato: “L’evento di oggi ha un significato ancora più importante, proprio perché durante la pandemia anche lo spettacolo, il teatro e il cinema sono stati messi a dura prova. Il teatro ritorna alla sua vera origine, al teatro sociale, come luogo per ritrovarsi, per stare insieme, per crescere, perché nasce proprio per questo. Lo spettacolo di oggi ci ricorda quanto sia importante la memoria. Non dobbiamo dimenticare. Anzi dobbiamo continuare a ricordare. Il teatro serve a far pensare, ad aprire le coscienze, a suscitare interesse su argomenti su cui non si è mai riflettuto”.

PALERMO. Italia. La riapertura del Real Teatro Santa Cecilia segna il ritorno del pubblico in sala con “Siamo a Mare – Parole e Musica”, produzione della Fondazione The Brass Group dedicata al 29° anniversario della strage di Capaci, in memoria del giudice Giovanni Falcone e delle vittime della mafia. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“Oggi c’è la volontà di dire basta, che non significa rinnegare il nostro passato, ma dire che noi palermitani siamo altro e vogliamo essere altro. Abbiamo il dovere di ricordare per non fare gli stessi errori del passato. Credo ci sia una voglia di rivalsa, di sentirsi parte di qualcosa di più grande, di dire con orgoglio: io sono siciliano”.

La giornalista Rosanna Minafò ha dichiarato: “Lo spettacolo è un racconto della città di Palermo e dei suoi eroi, attraverso la sua cultura storico-monumentale e la sua tradizione di accoglienza, ripercorrendo anche fatti dolorosi e drammatici che hanno segnato la nostra terra”.

Marcello Alessandra ha aggiunto: “Questo testo è nato dalla voglia di raccontare la storia di un cinquantenne che guarda la sua città e la vede cambiare, per fortuna in meglio, perché nel corso di questi ultimi ventinove anni è nata una coscienza in tanti di noi”.

“Ho raccontato Palermo attraverso alcune persone che l’hanno vissuta e sono morte per la propria città e non solo. È bello ricordare, è bello sapere che senza la memoria non abbiamo niente, né un passato, né un presente e né un futuro”.

Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports

Tags: Giovanni FalconemafiaMario FranceseMusicaPalermoPaolo BorsellinoParoleReal Teatro Santa CeciliaRosanna MinafòSiamo a mareSiciliaSilvia FranceseTeatroThe Brass Group

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