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Ucraina. Palermo scende in strada contro la guerra

by wpuser

Dalle piazze ai corridoi umanitari, il racconto di una città che si mobilita tra protesta, accoglienza e solidarietà al fianco dell’Ucraina dall’inizio del conflitto

Il 24 febbraio 2022, la Russia lancia l’invasione militare sul territorio ucraino. Nelle principali città italiane si scende in strada per chiedere alla comunità internazionale di fermare il conflitto. A Palermo, la comunità ucraina, ma anche russa e bielorussa, si riunisce davanti il Teatro Politeama Garibaldi.

PALERMO. Italia. 26 febbraio 2022. Manifestazione in sostegno del popolo ucraino davanti al Teatro Politeama Garibaldi. Cittadini ucraini, russi e bielorussi uniti contro la guerra e l’invasione russa. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Viktoriya Prokopovych è la delegata del Consolato Ucraino, presidente dell’Associazione Forum Ucraina e portavoce della sua comunità: “I nostri figli, i nostri nipoti, i nostri genitori si trovano sotto i bombardamenti di una guerra vera e non virtuale. Fino a ieri i russi hanno bombardato le periferie delle città, oggi hanno iniziato a colpire i palazzi. Le guerre sono cominciate dai figli di Satana, noi non possiamo stare in pace, chiediamo aiuto a tutto il mondo, non solo all’Europa, perché siamo tutti figli di Dio. Aiutateci per favore. Non siamo contro il popolo russo. La politica del Cremlino è aggressiva, non è la prima esperienza sul territorio ucraino”.

PALERMO. Italia. 26 febbraio 2022. Manifestazione in sostegno del popolo ucraino davanti al Teatro Politeama Garibaldi. Cittadini ucraini, russi e bielorussi uniti contro la guerra e l’invasione russa. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Il Monsignor Lorenzo Casati è il Vescovo Ortodosso di Palermo e della Chiesa Ortodossa d’Ucraina Apostolica: “Noi cristiani ortodossi siamo per la Pace, questa guerra in Ucraina è assurda, è solamente una guerra di aggressione, molti russi sono dalla nostra parte. Stati Uniti, Russia e Ucraina potevano fare una conferenza per discutere, ma non hanno fatto nemmeno il tentativo. Speriamo e preghiamo che la Pace regni in questa parte del mondo al più presto possibile, perché le persone muoiono e le città vengono distrutte. Chiediamo al popolo italiano di unirsi con noi nella preghiera”.

PALERMO. Italia. 26 febbraio 2022. Manifestazione in sostegno del popolo ucraino davanti al Teatro Politeama Garibaldi. Cittadini ucraini, russi e bielorussi uniti contro la guerra e l’invasione russa. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Anna è una cittadina di origine ucraina, la sua famiglia vive dentro un rifugio per timore dei missili che stanno colpendo le città: “La Russia ha invaso l’Ucraina, uno Stato democratico e libero e lo ha fatto come uno Stato nazista, come ha fatto Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale, quando ha invaso la Polonia”.

PALERMO. Italia. 26 febbraio 2022. Manifestazione in sostegno del popolo ucraino davanti al Teatro Politeama Garibaldi. Cittadini ucraini, russi e bielorussi uniti contro la guerra e l’invasione russa. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Ana vive a Palermo, ma è di origine russa: “Sono qua per dare un supporto all’Ucraina ed esprimere la mia posizione. Siamo inorriditi dalla situazione e vogliamo far vedere che ci sono russi che stanno male perché non sono d’accordo con quello che sta succedendo”.

PALERMO. Italia. 26 febbraio 2022. Manifestazione in sostegno del popolo ucraino davanti al Teatro Politeama Garibaldi. Cittadini ucraini, russi e bielorussi uniti contro la guerra e l’invasione russa. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Gli attacchi delle forze armate russe sono partiti anche dalla Bielorussia, paese satellite della Russia, dove Putin può contare dell’appoggio del presidente Aljaksandr Lukašėnka, da molti oppositori, considerato illegittimo. “Sono qua per solidarizzare con il popolo ucraino e perché sono contro la guerra, che dobbiamo fermare prima possibile e prima che diventi troppo tardi” dichiara Olga, cittadina bielorussa. “Il mio Paese, la Bielorussia, lo considero occupato dalle armate russe. Parecchi bombardamenti partono proprio dal mio Paese. Il popolo della Bielorussia non è mai stato consultato su questa cosa, la decisione è stata presa solamente dal presidente illegittimo Lukašėnka. Noi stiamo protestando e resistendo dal 2020, dopo le falsificazioni delle elezioni del presidente che ha cominciato un’ondata di repressioni, mettendo in galera migliaia di persone. La situazione nel mio Paese è molto grave, la gente non è libera di esprimere le proprie opinioni, ci sono state manifestazioni in 44 città e tanti cittadini bielorussi sono stati arrestati”.

PALERMO. Italia. 04 marzo 2022. A Palermo fiaccolata e veglia per la pace, tra appelli delle istituzioni civili e religiose contro una guerra in Ucraina. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

In Ucraina prosegue l’invasione russa. Le bombe e i missili continuano a distruggere e seminare il panico tra la gente che spera nell’aiuto della comunità internazionale. Un aiuto che, probabilmente, non arriverà mai, perché, come ha dichiarato oggi il presidente Biden, uno scontro sul terreno con i russi, scatenerebbe la terza guerra mondiale. Intanto sui social è nata la leggenda del “Fantasma di Kiev”, “The Ghost of Kyiv”, un pilota dell’Aviazione Ucraina che con il suo MIG-29, starebbe difendendo da solo lo spazio aereo del suo Paese, abbattendo numerosi velivoli nemici e diventando un asso del cielo. Si racconta che il Fantasma abbia abbattuto da solo sei aerei russi, due Sukhoi Su-35, un Su-27 Flanker, un MiG-29 e due Su-25.  La storia di questo leggendario aviatore forse è solo propaganda, ma, sicuramente, è una speranza per il popolo ucraino in attesa che quest’incubo possa terminare. Perché, a volte, le leggende aiutano a restare vivi.

PALERMO. Italia. 04 marzo 2022. A Palermo fiaccolata e veglia per la pace, tra appelli delle istituzioni civili e religiose contro una guerra in Ucraina. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Il sindaco della città di Palermo, Leoluca Orlando, scende in strada dal primo minuto di guerra, a fianco dei cittadini di origine ucraina: “Un’inaccettabile e violenta aggressione militare della Russia in danno del Popolo dell’Ucraina, ma al tempo stesso una violazione di elementari dispetti di democrazia e di libertà, proprio nel cuore dell’Europa. Palermo, città dei diritti, invoca con forza il diritto dei diritti, che è il diritto alla Pace e lo fa con questa mobilitazione in piazza, illuminando con i colori dell’Ucraina, il Palazzo delle Aquile e con i colori della Pace, il Teatro Massimo e, infine, con un coro di voci bianche, per mandare un messaggio che è certamente sociale, certamente popolare, ma sicuramente artistico-culturale. Ancora una volta Palermo, città dei diritti, dice no a questa inaccettabile aggressione da parte della Russia nel cuore dell’Europa. Con Putin si sta riproponendo la violenza nazifascista che ha colpito il mondo intero. Leggeremo quello che sta avvenendo oggi sui libri di storia”.

PALERMO. Italia. 04 marzo 2022. A Palermo fiaccolata e veglia per la pace, tra appelli delle istituzioni civili e religiose contro una guerra in Ucraina. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“Le sanzioni contro la Russia equivalgono a una dichiarazione di guerra” dichiara il Vladimir Putin durante un evento in vista della Giornata della Donna, secondo quanto riportato dalla Russian News Agency TASS. “La Federazione Russa considererà qualsiasi tentativo da parte di altri Paesi di stabilire una no-fly zone sull’Ucraina come una partecipazione alle ostilità”.

PALERMO. Italia. 04 marzo 2022. A Palermo fiaccolata e veglia per la pace, tra appelli delle istituzioni civili e religiose contro una guerra in Ucraina. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Servizi di intelligence, di sicurezza e Forze Armate sono al lavoro per scongiurare proprio quest’ultima evenienza, per evitare che la NATO entri in guerra con la Russia, un’eventualità, crediamo, che non sia nell’interesse di nessuno. Non si tratterebbe di una guerra asimmetrica, ma uno scontro diretto tra tecnologie militari di ultima generazione, dove le perdite sarebbero altissime, senza considerare l’extrema ratio delle armi nucleari che provocherebbero milioni di morti tra la popolazione civile.

PALERMO. Italia. 10 aprile 2022. Presidio per la pace in piazza Vittorio Veneto. Cittadini, associazioni e studenti uniti per dire no alla guerra in Ucraina e invocare il cessate il fuoco. Francesco Militello Mirto – / EmmeReports

La NATO aspetta e spera che la Russia raggiunga in tempi brevi i propri obiettivi militari, senza dover intervenire. Del resto, quello che si chiede nelle manifestazioni delle maggiori città del mondo, è la Pace, un cessate il fuoco che ponga fine ad un conflitto armato che non vuole nessuno, soprattutto, dopo due anni di pandemia.

PALERMO. Italia. 04 marzo 2022. A Palermo fiaccolata e veglia per la pace, tra appelli delle istituzioni civili e religiose contro una guerra in Ucraina. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“Palermo, unita, rivendica il diritto alla pace” dichiara il Sindaco Leoluca Orlando, durante la Fiaccolata contro la guerra in Ucraina, organizzata dal Comune di Palermo insieme alla Consulta per la Pace. “La città si unisce al moto di indignazione e condanna l’aggressione militare di Putin nei confronti di uno Stato che ha diritto di vivere secondo le regole democratiche. L’Europa ha mostrato la sua debolezza, perché non ha una politica di difesa, una politica estera. Non possiamo consegnare ad un’organizzazione militare, cioè alla NATO, la politica di difesa e quella estera europea. Durante la pandemia abbiamo capito l’importanza del diritto alla salute e adesso, in questo tempo di guerra che ci colpisce da vicino, capiamo il fondamentale valore del diritto alla pace”.

PALERMO. Italia. 04 marzo 2022. A Palermo fiaccolata e veglia per la pace, tra appelli delle istituzioni civili e religiose contro una guerra in Ucraina. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Durante la veglia organizzata presso il sagrato della Cattedrale di Palermo, il Vescovo Corrado Lorefice invita i palermitani a pregare per la fine del conflitto: “La guerra giunge oggi in questo scenario come un fatto assurdo, come un movimento retrogrado della storia. Non l’inizio di un nuovo secolo, ma un ritorno nel secolo vecchio, nel Novecento e nelle sue guerre mondiali, nelle sue invasioni, nei suoi conflitti. La guerra in Ucraina giunge a noi dunque non come un incidente di percorso, ma come l’estremo punto di resistenza di un mondo che non vuole finire, di un secolo che non vuole finire.

PALERMO. Italia. 04 marzo 2022. A Palermo fiaccolata e veglia per la pace, tra appelli delle istituzioni civili e religiose contro una guerra in Ucraina. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“I bombardamenti su Kiev ci hanno ricordato quelli della seconda guerra mondiale, le strategie militari ci hanno rimandato ai giorni bui dei conflitti più grandi, all’angoscia che quella terza guerra mondiale di cui ha parlato Papa Francesco, il conflitto finora combattuta a pezzi, nascosta, terribile e strisciante, diventasse esplicita e coinvolgesse di nuovo tutti, anche quell’Europa a lungo risparmiata. Di fronte a questa guerra non possiamo anzitutto non chiedere con tutte le nostre forze che ci sia un cessate il fuoco, che tacciano le armi, che si metta fine a questa invasione insensata, che il popolo dell’Ucraina torni a vivere in pace”, conclude il Vescovo di Palermo.

PALERMO. Italia. 06 marzo 2022. La comunità ucraina e i volontari raccolgono farmaci, cibo e beni di prima necessità destinati alla popolazione colpiti dalla guerra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Viktoriya Prokopovich, ormai da settimane è impegnata insieme alle donne della sua comunità e ai volontari dell’Associazione Siciliana Medullolesi Spinali (ASMS), a nella raccolta di aiuti umanitari da inviare in Ucraina: “Abbiamo raccolto farmaci necessari per l’Esercito Ucraino, per il Battaglione di Volontari e per la popolazione civile, tra cui tantissimi bambini. Ma anche prodotti alimentari per adulti e per bambini, come il latte in polvere”. I camion partono da Palermo, via mare raggiungono Napoli, per arrivare a Verona, dove è stato allestito un punto di raccolta autorizzato dal Consolato Generale dell’Ucraina e supportato dalla Croce Rossa.

PALERMO. Italia. 06 marzo 2022. La comunità ucraina e i volontari raccolgono farmaci, cibo e beni di prima necessità destinati alla popolazione colpiti dalla guerra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

L’8 marzo 2022, alle ore 17,35, un volo proveniente da Cracovia atterra presso l’Aeroporto Internazionale Falcone Borsellino di Palermo, con i primi venti cittadini ucraini, soprattutto donne e bambini, tra questi anche Maria, arrivata insieme al marito, da Kharkiv: “Siamo in viaggio da domenica. A casa è rimasta mia madre. Tante persone morte. Tante case distrutte. Speriamo che la situazione si calmi e di poter tornare in Ucraina tra un paio di settimane”.

PALERMO. Italia. 08 marzo 2022. Arrivati all’aeroporto Falcone Borsellino i primi venti rifugiati ucraini, soprattutto donne e bambini, in fuga dalla guerra e accolti dalla rete istituzionale e sanitaria della città. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Ad aspettare le due figlie di 27 e 16 anni, insieme alla nipotina di 8 anni, Lyudmyla, da sedici anni in Italia: “I miei familiari arrivano da Rivne. A 30 km dalla loro casa, ci sono i bombardamenti. Io vivo facendo lavori domestici e non capsico di politica, ma la guerra, il sangue e la morte che vedo nel mio Paese, mi spaventano. Spero finisca presto. Poi ci rialzeremo e ricostruiremo tutto, per i nostri figli, per i nostri nipoti, per vivere”. 

PALERMO. Italia. 08 marzo 2022. Arrivati all’aeroporto Falcone Borsellino i primi venti rifugiati ucraini, soprattutto donne e bambini, in fuga dalla guerra e accolti dalla rete istituzionale e sanitaria della città. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Ad accoglierli anche i sanitari il Dottor Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid della provincia di Palermo, che li accompagna presso l’Hub Vaccini dell’aeroporto per essere sottoposti a tampone antigenico: “Quando i rifugiati arrivano in aeroporto, effettuiamo il tampone per valutarne lo stato, per capire se sono positivi o no. Nel caso in cui lo fossero, andrebbero nel circuito dei positivi che normalmente seguiamo per i nostri concittadini, se negativi li avviamo ad una fase successiva, che prevede una presa in carico da parte nostra e del Comune, per dargli tutta la documentazione sanitaria necessaria“

PALERMO. Italia. 08 marzo 2022. Arrivati all’aeroporto Falcone Borsellino i primi venti rifugiati ucraini, soprattutto donne e bambini, in fuga dalla guerra e accolti dalla rete istituzionale e sanitaria della città. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“Mettere queste persone, che scappano da una guerra terribile, in condizione di eseguire il tampone e di iniziare il percorso vaccinale, era il minimo che potessimo fare, la loro sicurezza, in un momento di sofferenza tale, ci sta particolarmente a cuore. Quando noi ci vedevamo in una fase di uscita, pensare di doverci occupare di una situazione umanitaria, derivante da una guerra, onestamente non lo potevamo mai immaginare! Presi dalla dall’onda lunga della pandemia, non ci abbiamo neanche riflettuto e stiamo continuando come se niente fosse, perché ormai ci siamo abituati ad una situazione emergenziale”, conclude il Dottor Costa.

PALERMO. Italia. 12 marzo 2022. La città aderisce all’iniziativa Cities stand with Ukraine. In piazza Ruggero Settimo istituzioni e cittadini al fianco dell’Ucraina per dire no alla guerra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Palermo aderisce all’iniziativa “Cities stand with Ukraine”, promossa da Eurocities, che coinvolge tante città europee, per lanciare un unico grande messaggio di pace, per dire no alla guerra e sostenere l’Ucraina. La vice-presidente del Parlamento Europeo, Pina Picerno, si unisce alla manifestazione davanti il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo: “L’Europa sta facendo tanto e all’altezza della risposta che questo momento richiedeva, un momento difficile. Attraverso queste piazze invochiamo la pace, che non può significare confusione tra aggrediti e aggressori. Noi siamo qui per ribadire la pace, a dire che questa aggressione brutale deve terminare“,

PALERMO. Italia. 12 marzo 2022. La città aderisce all’iniziativa Cities stand with Ukraine. In piazza Ruggero Settimo istituzioni e cittadini al fianco dell’Ucraina per dire no alla guerra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

“L’Europa ha messo in campo delle risposte senza precedenti, come le sanzioni alla Russia, che hanno la funzione di isolarla dal punto di vista economico, congelando i beni degli oligarchi e disconnettendo le banche russe al sistema Swift, che è il sistema di pagamento internazionale. Inoltre, sui nostri cieli non volano più velivoli russi. Speriamo che tutto questo possa determinare uno stop di questa aggressione. Dal punto di vista dell’accoglienza, la risposta è stata importante, perché abbiamo per la prima volta applicato la direttiva sulla protezione temporanea, che era stata immaginata molti anni fa per i profughi dei Balcani, ma che non era mai stata applicata. Questo consentirà a tutti i rifugiati ucraini di poter vivere, lavorare e studiare per un tempo di un anno, ma rinnovabile, in tutto il territorio di dell’Unione Europea. Dobbiamo evitare di partecipare direttamente a questo conflitto. Stiamo sostenendo la resistenza ucraina, anche attraverso l’invio di mezzi, fondi e armi”, afferma la vice-presidente del Parlamento Europeo,

PALERMO. Italia. 12 marzo 2022. La città aderisce all’iniziativa Cities stand with Ukraine. In piazza Ruggero Settimo istituzioni e cittadini al fianco dell’Ucraina per dire no alla guerra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Sono quasi cinquanta i giorni di guerra in Ucraina. Quella che probabilmente doveva essere un intervento militare di pochi giorni, si è dimostrato, per i russi, un conflitto armato internazionale vero e proprio, con migliaia di perdite tra le forze in campo. I militari di Putin, infatti, hanno impattato in una resistenza militare e civile che non si aspettavano. Le ragioni reali di questo scontro armato, probabilmente, non le sapremo mai, anche se è facile intuire che i giocatori sono gli Stati Uniti e, ovviamente, la Russia, il campo da gioco l’Ucraina e le vittime la popolazione civile.

PALERMO. Italia. 10 aprile 2022. Presidio per la pace in piazza Vittorio Veneto. Cittadini, associazioni e studenti uniti per dire no alla guerra in Ucraina e invocare il cessate il fuoco. Francesco Militello Mirto – Victoria Herranz / EmmeReports

Cittadini, associazioni e scuole di Palermo, continuano ad organizzare presidi e incontri per dimostrare l’innata ospitalità dei siciliani. Stefania Macaluso è un’insegnante di filosofia e storia presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei: “Siamo in strada, perché siamo coerenti e fedeli a tutto quello che, nel corso dei decenni, dal secondo dopoguerra ad oggi, abbiamo insegnato ai nostri ai nostri giovani. Siamo qui per essere fedeli ai principi di umanità che contraddistinguono la nostra civiltà. L’umanità si protegge con la pace e non c’è progresso senza questa. Abbiamo insegnato questi valori a generazioni di studenti. Vogliamo che coloro che detengono il potere, capiscano che le popolazioni vogliono Pace. La guerra è una follia”.

PALERMO. Italia. 10 aprile 2022. Presidio per la pace in piazza Vittorio Veneto. Cittadini, associazioni e studenti uniti per dire no alla guerra in Ucraina e invocare il cessate il fuoco. Francesco Militello Mirto – Victoria Herranz / EmmeReports

Helena Parfenova è ucraina, ma da venticinque anni vive e lavora a Palermo: “Ho diversi parenti bloccati in Ucraina, come mia sorella. Mio nipote di 19 anni, si trova a Cherson, senza soldi, senza lavoro e senza cibo, perché non entra più niente. Mia mamma si trova sola in campagna, oltre il ponte di Antonov, che ci si arriva dalla Crimea, i supermercati sono vuoti, senza cibo e senza niente, tutte le città sono occupate. Pian piano le truppe ucraine stanno cercando di liberarle dalle forze russe. Da qui cerchiamo di aiutare i rifugiati che cercano di fuggire dalla guerra. Ci sono 4 milioni di profughi. Chi arriva in Italia, anche se temporaneamente, vorrebbe lavorare, però è chiaro, che la situazione è difficile anche qui e non vogliono essere di peso alle famiglie che li ospitano. Non si sa per quanti mesi, per quanto tempo si prolungherà questo periodo, quindi è chiaro che vorrebbero lavorare e rendersi utili alla comunità che li accoglie”.

PALERMO. Italia. 24 febbraio 2023. La comunità ucraina in piazza per ricordare un anno dall’inizio della guerra e ribadire il sostegno all’autodeterminazione dell’Ucraina e alla liberazione dei territori occupati. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

È passato un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina e la città di Palermo continua a scendere in strada per chiedere la fine delle ostilità. Hanry Shergill è il responsabile regionale dell’associazione culturale Liberi oltre le illusioni: “Ci occupiamo di fare divulgazione su tematiche dove, spesso, c’è molta disinformazione, come la guerra in Ucraina. Siamo qui per dare appoggio ad un popolo che da un anno sta subendo i crimini di una dittatura. Siamo qui per tenere alta l’attenzione su ciò che sta succedendo. Abbiamo organizzato manifestazioni in oltre 100 città di tutta l’Europa”.

PALERMO. Italia. 24 febbraio 2023. La comunità ucraina in piazza per ricordare un anno dall’inizio della guerra e ribadire il sostegno all’autodeterminazione dell’Ucraina e alla liberazione dei territori occupati. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Viktoriya Prokopovych continua da un anno a sostenere e supportare la sua comunità; “Un anno fa alle 05:00 del mattino, il territorio ucraino è stato bombardato dalle armate russe. Un anno di resistenza, in cui il popolo ucraino ha dimostrato massima forza, massimo coraggio. L’Italia ha dimostrato di essere sempre al nostro fianco, di essere accogliente. Ringraziamo l’Italia per gli aiuti umanitari che sono stati spediti in Ucraina. Gloria all’Ucraina! Gloria all’esercito ucraino, agli eroi dell’Ucraina! Noi restiamo dei pacifisti e il nostro esercito sta resistendo per difendere non soltanto la terra Ucraina, ma l’Europa intera”.

Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports

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© 2020 EmmeReports Editore Francesco Militello Mirto Direttore Responsabile Antonio Melita Autorizzazione Tribunale di Palermo N.5/2020 Registro Stampa Decreto del 23/6/2020.

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