Felipe VI visita per la prima volta l’Archivio Storico della Marina Juan Sebastián de Elcano, tra documenti secolari e nuove sfide digitali per la conservazione del patrimonio navale spagnolo.
Il 19 novembre 2025, l’Archivio Storico della Marina Juan Sebastián de Elcano è stato teatro della prima visita ufficiale del re Felipe VI, accompagnato dalla ministra della Difesa, Margarita Robles.

Felipe VI ha potuto conoscere da vicino il lavoro tecnico, scientifico e archivistico svolto da questa istituzione, fondamentale per la conservazione del patrimonio documentale navale spagnolo.



L’archivio, riconosciuto a livello internazionale per la sua attività di ricerca marittima e militare, custodisce oltre cinque secoli di storia della Marina spagnola, rappresentando un punto di riferimento nella conservazione e diffusione dei documenti storici.

Durante la visita, il re Felipe VI e la ministra hanno percorso diverse aree del complesso, iniziando dalla zona di gestione documentale, dalla sala laboratorio e dai depositi di fascicoli personali e cartografia speciale. Hanno inoltre esplorato le storiche passerelle che collegano i diversi edifici e la sala degli studiosi, dove sono conservati fondi indispensabili per comprendere l’evoluzione della Marina.



Una delle tappe più rilevanti è stata l’esposizione di documenti originali, accuratamente selezionati per offrire una visione ampia e cronologica della storia marittima della Spagna. Tra i pezzi più significativi sono stati inclusi manoscritti del XV e XVI secolo legati alle grandi spedizioni, come il primo viaggio di Cristoforo Colombo (1492), la traversata di Magellano ed Elcano e le istruzioni fornite a Miguel López de Legazpi per la spedizione nelle Filippine.

Il XVII secolo era anch’esso rappresentato nella mostra con preziosi documenti sulla difesa dell’Impero, come patenti di corsa, rotte di navigazione, atti relativi ai corsari e campagne nel Mediterraneo. Uno dei tesori più importanti esposti era il Libro generale della Squadra delle Galere di Spagna, documento essenziale per comprendere la storia navale dell’epoca.

Il percorso è proseguito con materiali del XVIII secolo, periodo di splendore della Real Armada, tra cui piani navali, trattati tecnici e diari di navigazione. Sono stati inoltre presentati documenti relativi alle battaglie decisive dell’epoca.

Il XIX secolo ha avuto uno spazio dedicato nella mostra, con documenti legati alla fine dell’Impero spagnolo, alle campagne d’oltremare e allo sviluppo dell’ingegneria navale. Una sezione particolarmente rilevante è stata dedicata alla creazione della bandiera nazionale, includendo i disegni presentati al re Carlo III nel 1785. Sono stati inoltre esposti documenti fondamentali relativi al Caso Odyssey, esempio del valore giuridico e storico dell’Archivio nella difesa del patrimonio subacqueo spagnolo.

La sede Juan Sebastián de Elcano ospita attualmente il principale deposito del patrimonio documentale della Marina, con oltre 14 chilometri lineari di archivi e la possibilità di ampliarsi fino a 28 chilometri nei prossimi anni. Questa vasta raccolta non rappresenta solo una risorsa inestimabile per i ricercatori, ma anche per la società nel suo complesso.

L’inaugurazione, avvenuta nel settembre 2024, delle nuove strutture è stata fondamentale per adattarsi alle sfide dell’era digitale. Con un archivio 4.0, pensato per la trasformazione digitale, si è garantito che l’Archivio Storico della Marina continui a essere un punto di riferimento per le future generazioni di storici, ricercatori e cittadini interessati alla storia navale della Spagna.
Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports