Palermo e Madrid, la risposta civile all’offensiva sulla Striscia di Gaza
Dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, quando Hamas ha colpito Israele con un’incursione armata, lo Stato di Israele ha avviato una massiccia offensiva militare sul territorio palestinese. L’operazione ha causato migliaia di vittime, in gran parte civili e una devastazione senza precedenti.

La guerra non si è combattuta solo sul terreno militare. Nei mesi successivi, le immagini dei bombardamenti, degli ospedali colpiti e della popolazione sotto assedio hanno riacceso le mobilitazioni in numerose città europee, riportando il conflitto israelo-palestinese al centro del dibattito pubblico e dello spazio urbano.

Questo reportage documenta le proteste e le iniziative di solidarietĂ che si sono svolte a Palermo e Madrid, due cittĂ distanti per contesto politico e culturale, ma unite dalla stessa urgenza: chiedere il cessate il fuoco, la protezione dei civili e il rispetto del Diritto Umanitario Internazionale.

Questo lavoro fotogiornalistico fa parte di un lavoro di documentazione in corso sulle conseguenze sociali e politiche dei conflitti armati contemporanei, che ha lo scopo di raccontare le strade e le piazze delle città europee, che manifestano contro guerre e genocidi del 21° secolo.

A Palermo, i cortei hanno attraversato il centro storico e i quartieri popolari. Le manifestazioni hanno intrecciato la solidarietà con la popolazione palestinese alla critica del ruolo dell’Italia e dell’Europa nei conflitti in corso, mettendo al centro il tema della militarizzazione del Mediterraneo, delle basi militari presenti in Sicilia e dell’industria bellica, come il gruppo Leonardo e il sistema MUOS di Niscemi. Le immagini restituiscono una città che prende posizione: bandiere palestinesi, slogan contro la guerra, gesti simbolici e momenti di tensione raccontano una mobilitazione che va oltre la singola emergenza e si inserisce in una più ampia opposizione alle politiche di guerra e riarmo.

A Madrid, la risposta civile si è articolata in manifestazioni di massa, veglie notturne e sit-in davanti alle istituzioni nazionali ed europee. Le proteste, sostenute da una rete ampia di associazioni, sindacati e forze politiche, hanno chiesto al governo spagnolo e all’Unione Europea di interrompere il commercio di armi con Israele e di esercitare una pressione politica concreta per fermare l’offensiva su Gaza.

Il reportage segue le mobilitazioni lungo un arco temporale esteso, mostrando come la guerra continui a produrre effetti politici, sociali ed emotivi ben oltre il fronte armato. Le strade diventano luoghi di denuncia, memoria e conflitto simbolico, dove la guerra è presente nei corpi, nei volti e nei messaggi esposti.





















































Le fotografie non intendono spiegare o semplificare un conflitto complesso, né sostituirsi all’analisi storica o geopolitica. Raccontano ciò che accade lontano dai campi di battaglia, dove la guerra si manifesta come frattura collettiva e interrogativo aperto sulle responsabilità politiche, istituzionali e morali dell’Europa.
Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports