Migliaia di lavoratori autonomi hanno manifestato per chiedere riforme fiscali e miglioramenti nelle prestazioni sociali, denunciando l’asfissia economica e la disparità con i lavoratori dipendenti.
Il 30 novembre 2025, migliaia di lavoratori autonomi hanno partecipato a manifestazioni organizzate in diverse città spagnole, con Madrid tra i principali epicentri della mobilitazione.

Le proteste sono state convocate dalla Piattaforma per la Dignità degli Autonomi e sostenute da varie entità del settore, con l’obiettivo di chiedere riforme strutturali a difesa di una categoria che denuncia da tempo una crescente asfissia economica.



A Madrid, i manifestanti sono partiti da Plaza de España, sono passati davanti al Palacio Real e sono arrivati a Puerta del Sol. I partecipanti hanno espresso la frustrazione del settore degli autonomi, denunciando un sistema fiscale e di contributi ritenuto ingiusto, nonché una persistente disuguaglianza rispetto ai diritti e alle protezioni dei lavoratori dipendenti.

Tra le principali richieste figura una revisione del sistema di contribuzione affinché il pagamento dei contributi sia realmente proporzionale ai redditi effettivi. Si chiede anche un miglioramento nell’accesso alle prestazioni sociali: malattia, disoccupazione e pensioni, considerate insufficienti o difficili da ottenere a causa degli attuali requisiti.



I manifestanti hanno inoltre denunciato il peso della burocrazia e della pressione fiscale, considerati ostacoli che scoraggiano l’avvio e la stabilità dei progetti imprenditoriali individuali, specialmente tra i giovani e le microimprese.






Gli organizzatori hanno sottolineato che, in assenza di risposte concrete da parte del Governo, la mobilitazione potrebbe continuare con nuove iniziative nei primi mesi del 2026. La giornata si è conclusa con un appello all’unità e alla continuazione della protesta.
Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports