Dalla sicurezza digitale alla diplomazia culturale, Madrid e Rabat ampliano la portata della loro cooperazione con nuovi accordi e una visione condivisa di fronte alle sfide globali.
Il Presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha presieduto la XIII Riunione di Alto Livello (RAN) tra Spagna e Marocco, concepita per rafforzare una relazione bilaterale più moderna, globale e trasversale. L’incontro si è svolto con una visione condivisa sui grandi temi contemporanei, dall’intelligenza artificiale e la cybersicurezza fino al cambiamento climatico e alla transizione energetica sostenibile, ponendo i cittadini al centro del dialogo.

Durante la riunione bilaterale tra Sánchez e il capo del Governo marocchino, Aziz Ajanouch, entrambi i leader hanno concordato che le relazioni ispano-marocchine attraversano uno dei loro momenti migliori.




Sánchez ha evidenziato il peso dei legami umani tra i due Paesi, ricordando che la comunità marocchina continua a essere la più numerosa tra quelle straniere in Spagna e la prima per contributi alla Sicurezza Sociale. Secondo quanto ha sottolineato, questo dato riflette come la cooperazione tra società vicine possa tradursi in prosperità condivisa.




Come espressione di questo impegno reciproco, i due governi hanno adottato una Dichiarazione Congiunta che ha riaffermato la volontà di rafforzare il dialogo politico e la cooperazione in ambiti strategici per lo sviluppo di entrambe le amministrazioni. La dichiarazione si è concentrata sulla digitalizzazione istituzionale, la modernizzazione amministrativa, l’istruzione, la prevenzione dei disastri naturali, la sostenibilità ambientale e l’uguaglianza delle opportunità.




Sul piano economico, Sánchez ha ricordato che la Spagna si è consolidata dal 2012 come primo partner commerciale del Marocco e ha sottolineato la crescente collaborazione imprenditoriale tra i due Paesi. Ha inoltre evidenziato il potenziale legato all’organizzazione congiunta dei Mondiali di Calcio 2030, un’opportunità che, secondo lui, permetterà di ampliare le sinergie economiche e logistiche tra i due Stati.




La giornata si è conclusa con la firma di quattordici accordi, tra cui un accordo amministrativo internazionale, undici Memorandum d’Intesa e due dichiarazioni d’intenti. I documenti firmati hanno riguardato la digitalizzazione dell’amministrazione tributaria, lo scambio elettronico di richieste ufficiali, la proroga della cooperazione in materia di protezione sociale e Sicurezza Sociale, oltre ad accordi relativi al patrimonio documentale e alla produzione digitale e diffusione di testi legislativi.




Nel campo educativo e culturale, Spagna e Marocco hanno formalizzato un nuovo Accordo Amministrativo che ha aggiornato il quadro di funzionamento dei centri di titolarità spagnola in Marocco. La misura ha precisato i criteri di partecipazione del personale docente, le condizioni di selezione e i meccanismi di coordinamento tra i due Stati. Parallelamente, un Memorandum d’Intesa ha rafforzato la cooperazione sportiva attraverso programmi congiunti di formazione, scambio di conoscenze, organizzazione di eventi e misure di protezione degli atleti. Il documento ha inoltre istituito un comitato annuale di monitoraggio.



La riunione ha portato anche alla firma di un accordo volto a prevenire e contrastare i discorsi d’odio, con particolare attenzione alla disinformazione e alla proliferazione di messaggi xenofobi sui social network. Un altro Memorandum, promosso dal Ministero degli Affari Esteri, si è concentrato sulla diplomazia femminista, con l’obiettivo di promuovere la parità di genere e l’empowerment di donne e ragazze nell’ambito dell’azione esterna. A ciò si è aggiunto un accordo destinato allo scambio e alla formazione di giovani diplomatici.



Infine, diversi Memorandum hanno affrontato la cooperazione nella gestione dei disastri naturali, nonché nei settori agricolo e della pesca. Gli accordi firmati dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione hanno rafforzato la lotta contro la pesca illegale, lo sviluppo dell’acquacoltura, la sicurezza alimentare e l’innovazione nell’uso dell’acqua.

Un ultimo accordo tecnico e scientifico si è concentrato sullo studio della sismicità e della geodinamica dello Stretto di Gibilterra, un’area chiave nell’interazione tra le placche euroasiatica e africana. Il quadro di collaborazione ha incluso lo scambio di informazioni scientifiche e il coordinamento nel dispiegamento di reti di osservazione per migliorare la comprensione dei terremoti e di possibili tsunami.
Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports