La proposta punta a sostenere famiglie, lavoratori e imprese nell’adattamento alle nuove politiche climatiche europee. Previsti interventi per l’efficienza energetica delle abitazioni, il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile.
Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha presentato il Piano Sociale per il Clima, un programma da oltre 9 miliardi di euro cofinanziato dal Fondo Sociale per il Clima dell’Unione Europea e, per il 25%, dall’Esecutivo spagnolo. L’obiettivo è accompagnare cittadini e imprese nell’estensione del mercato europeo delle emissioni ai trasporti e agli edifici residenziali, attenuando l’impatto sociale della transizione energetica.

Il piano prevede lo stanziamento di 4,7 miliardi di euro per sostenere soprattutto le famiglie più vulnerabili nell’accesso alla transizione energetica e di altri 4,3 miliardi per la modernizzazione e la decarbonizzazione della mobilità.

L’annuncio è stato fatto durante un evento a cui hanno partecipato anche la terza vicepresidente del Governo spagnolo e ministra della Transizione Ecologica e della Sfida Demografica, Sara Aagesen, il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, e la ministra della Casa e dell’Agenda Urbana, Isabel Rodríguez.

Nel suo intervento, Sánchez ha ribadito la necessità di proseguire gli sforzi contro il cambiamento climatico attraverso una transizione che tenga conto delle ricadute sociali delle politiche ambientali: “La rivoluzione energetica non può privilegiare soltanto chi può permettersi di cambiare automobile, installare pannelli solari sul proprio tetto o riqualificare la propria abitazione senza aiuti pubblici, deve arrivare a tutti”.

Secondo il presidente del Governo, il Piano Sociale per il Clima è stato concepito per accompagnare cittadini e imprese nell’applicazione delle nuove regole europee sulle emissioni, evitando che i costi della trasformazione ricadano in modo sproporzionato sulle fasce più vulnerabili della popolazione.

Per quanto riguarda l’edilizia residenziale, il piano mobiliterà 4,7 miliardi di euro per finanziare interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni e dei quartieri, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni e contenere i costi delle bollette. Sono inoltre previste nuove abitazioni sociali ad alta efficienza energetica e misure di sostegno alle comunità energetiche e all’autoconsumo collettivo.

Al settore dei trasporti saranno invece destinati 4,3 miliardi di euro. Tra le misure annunciate figurano il rafforzamento della mobilità nelle aree rurali e l’introduzione di un Abbonamento Sociale Unico per il trasporto pubblico urbano, metropolitano e interurbano.

Sono inoltre previsti aiuti per lavoratori autonomi, microimprese e piccole e medie imprese destinati al rinnovo dei veicoli e all’adozione di soluzioni di mobilità a minore impatto ambientale, oltre a interventi per accelerare l’elettrificazione del trasporto commerciale e pesante.

Nel corso del suo intervento, Sánchez ha richiamato anche alcuni dati relativi all’evoluzione del sistema energetico spagnolo negli ultimi anni. Secondo il Governo, quasi il 26% dell’economia nazionale è oggi elettrificato, mentre dal 2018 la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili è passata dal 39% al 56%. Nello stesso periodo, le emissioni di gas serra si sono ridotte del 19%.

“Abbiamo dimostrato che è possibile ridurre le emissioni di gas serra e contemporaneamente creare occupazione e crescita”, ha dichiarato il presidente, sostenendo che la transizione energetica possa contribuire anche allo sviluppo economico e industriale del Paese.

Sánchez ha inoltre ricordato che le risorse del Fondo Sociale per il Clima sono legate al recepimento e all’attuazione della normativa europea, auspicando che il piano possa ottenere un ampio sostegno parlamentare: “Proteggere il pianeta e proteggere le famiglie non sono obiettivi incompatibili: sono la stessa missione”.

La ministra della Transizione Ecologica e della Sfida Demografica, Sara Aagesen, ha annunciato che la proposta resterà in consultazione pubblica fino alla fine di giugno per raccogliere osservazioni da cittadini, comunità autonome, enti locali e settori economici.

Successivamente saranno organizzati ulteriori incontri tecnici prima dell’invio del piano definitivo alla Commissione europea entro la fine dell’anno. “Si tratta di un piano nel quale la transizione energetica continua a essere motore di giustizia ed equità e una politica di protezione, modernizzazione, competitività e progresso”, ha dichiarato Aagesen.

Il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha definito il piano “una prima opportunità” per rafforzare il ruolo della mobilità come strumento di coesione sociale e territoriale, ricordando l’importanza dell’accesso ai trasporti per raggiungere servizi pubblici, luoghi di lavoro e abitazioni.

La ministra della Casa e dell’Agenda Urbana, Isabel Rodríguez, ha invece evidenziato il potenziale del programma nel settore abitativo, definendolo “una grande opportunità” per migliorare l’accesso ad alloggi di qualità a prezzi sostenibili e rafforzare le politiche di riqualificazione urbana e di edilizia sociale già in corso.
Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports