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ll Papa di Chicago a Madrid

by wpuser

Dall’accoglienza a Barajas alla Messa del Corpus Domini in Plaza de Cibeles, fino all’incontro con la Chiesa madrilena al Santiago Bernabéu. Si è conclusa nella capitale spagnola la prima tappa del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna, il primo nel Paese iberico dall’inizio del suo pontificato.

Si è conclusa il 9 giugno la visita di Papa Leone XIV nella capitale spagnola, prima tappa del suo viaggio apostolico in Spagna e primo viaggio nel Paese iberico dall’elezione al soglio pontificio. Dal 6 al 9 giugno il Pontefice ha partecipato a celebrazioni liturgiche, incontri pastorali e appuntamenti pubblici che hanno coinvolto centinaia di migliaia di fedeli, oltre a rappresentanti delle istituzioni civili, del mondo ecclesiale e della società spagnola. Al centro dei suoi interventi il richiamo alla comunione, alla missione della Chiesa, all’attenzione verso i più fragili e al dialogo con il mondo contemporaneo. Conclusa la tappa madrilena, Leone XIV ha proseguito il suo viaggio verso Barcellona.

MADRID, Spagna. Giugno 2026. Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa cattolica, durante la sua visita apostolica a Madrid, prima tappa del viaggio in Spagna. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

L’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas è stato il primo scenario della visita. Leone XIV è arrivato a Madrid a bordo di un volo ITA Airways proveniente da Roma. Ad attenderlo al Padiglione di Stato c’erano il re Felipe VI e la regina Letizia, il presidente del Governo Pedro Sánchez, la presidente della Comunità di Madrid Isabel Díaz Ayuso, il sindaco di Madrid José Luis Martínez-Almeida, il cardinale José Cobo, arcivescovo di Madrid, il nunzio apostolico in Spagna mons. Piero Pioppo, il presidente della Conferenza episcopale spagnola mons. Luis Javier Argüello García e altre autorità civili, militari ed ecclesiastiche.

MADRID, Spagna. Giugno 2026. Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa cattolica, durante la sua visita apostolica a Madrid, prima tappa del viaggio in Spagna. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Un’accoglienza che ha immediatamente evidenziato il rilievo istituzionale della visita e il significato del primo viaggio di Leone XIV in Spagna da Papa. Nel suo primo saluto, il Pontefice ha spiegato il senso del viaggio: “Sono venuto a celebrare la fede e ad annunciare il messaggio di Gesù Cristo”, aggiungendo di voler salutare l’intera società spagnola, perché “la Chiesa ha un messaggio per tutti”. Parole che hanno anticipato i temi ricorrenti dei giorni successivi.

Il momento più partecipato della visita è stato la celebrazione del Corpus Domini in Plaza de Cibeles. Fin dalle prime ore del mattino i fedeli hanno raggiunto il centro della capitale per prendere parte alla Messa presieduta dal Pontefice. Secondo gli organizzatori, la partecipazione ha superato il milione di persone.

MADRID, Spagna. Giugno 2026. Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa cattolica, durante la sua visita apostolica a Madrid, prima tappa del viaggio in Spagna. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Per un giorno una delle piazze più iconiche di Madrid si è trasformata in una grande assemblea liturgica a cielo aperto. Tra bandiere, gruppi parrocchiali provenienti da tutta la regione e pellegrini arrivati anche da altre zone della Spagna, la celebrazione ha rappresentato il momento simbolicamente più forte della permanenza madrilena del Papa. Nell’omelia, Leone XIV ha definito il Corpus Domini “un ritorno alle radici della fede per rinnovare l’amore e la fedeltà a Dio”, auspicando che la tradizione religiosa che ha segnato la storia della Spagna continui a essere una realtà viva e capace di parlare al presente.

Altro appuntamento centrale della visita è stato l’incontro con la Chiesa diocesana di Madrid nello stadio Santiago Bernabéu. Per una sera, il tempio del calcio madrileno ha lasciato spazio a una grande assemblea ecclesiale che ha riunito fedeli provenienti dall’arcidiocesi di Madrid e dalle diocesi di Alcalá de Henares e Getafe.

MADRID, Spagna. Giugno 2026. Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa cattolica, durante la sua visita apostolica a Madrid, prima tappa del viaggio in Spagna. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Davanti a circa 70.000 persone, Leone XIV ha invitato la comunità ecclesiale a coltivare “l’arte della polifonia”, definita come la capacità di vivere l’unità nella diversità. Un’immagine utilizzata per descrivere una Chiesa capace di valorizzare sensibilità e vocazioni differenti senza rinunciare alla propria unità. Non è mancato un riferimento al luogo che ospitava l’evento. Uscendo per un momento dal discorso preparato, il Pontefice ha strappato sorrisi e applausi affermando: “Oggi la Chiesa di Madrid ha segnato un gol straordinario per sempre”.

La mattina del 9 giugno la visita si è conclusa nuovamente all’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas. Ad accompagnare il Pontefice negli ultimi momenti della sua permanenza madrilena erano presenti la presidente della Comunità di Madrid Isabel Díaz Ayuso, il sindaco della capitale José Luis Martínez-Almeida e la ministra della Difesa Margarita Robles, insieme ad altre autorità civili ed ecclesiastiche.

MADRID, Spagna. Giugno 2026. Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa cattolica, durante la sua visita apostolica a Madrid, prima tappa del viaggio in Spagna. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Prima della partenza per Barcellona, Leone XIV ha salutato la Chiesa madrilena e la città che lo ha ospitato per quattro giorni, ribadendo il suo invito a vivere la fede attraverso la comunione, il servizio e l’impegno missionario. Il Pontefice si è quindi imbarcato su un Airbus A320 di Iberia, battezzato “Peñón de Ifach”, affidato al comandante Pablo Martínez Núñez e alla copilota Ángeles Hernández. Dopo gli ultimi saluti e il passaggio sul tappeto rosso verso l’aereo papale, si è chiusa la prima tappa spagnola del suo viaggio apostolico.

MADRID, Spagna. Giugno 2026. Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, primo Pontefice statunitense della storia della Chiesa cattolica, durante la sua visita apostolica a Madrid, prima tappa del viaggio in Spagna. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Fotografare un Papa è sempre un’opportunità rara. Farlo durante il primo viaggio apostolico di un nuovo Pontefice in Spagna lo è ancora di più. E poco importa che Madrid non sia la propria città. Per qualche giorno diventa inevitabilmente anche la tua, seguendo gli spostamenti, le attese, le misure di sicurezza, le piazze che si riempiono e si svuotano nel giro di poche ore. La figura del Papa continua a suscitare opinioni diverse, discussioni e anche polemiche. Leone XIV, primo Pontefice statunitense della storia, non fa eccezione. Ma al di là delle interpretazioni politiche, religiose o mediatiche, resta la consapevolezza di trovarsi davanti a una figura che attraversa la storia contemporanea e che, con la sua presenza, riesce ancora a mobilitare centinaia di migliaia di persone.

Le emozioni, però, arrivano spesso dopo. Non durante gli eventi, quando l’attenzione è concentrata sul lavoro, sugli accrediti stampa, sugli spostamenti e sulla ricerca dell’immagine perfetta. Arrivano alla fine, quando tutto è terminato. Quando il volo papale era ormai decollato e la missione madrilena si era conclusa, sul bus della stampa, che dall’aeroporto riportava giornalisti e fotografi verso il centro stampa di Puerta del Sol, era sceso un silenzio insolito. Un silenzio fatto di stanchezza, fotografie da selezionare, appunti da riordinare e chilometri percorsi. Forse era la consapevolezza che, una volta riposte le fotocamere e spenti i computer, restava qualcosa che andava oltre il lavoro. La sensazione di aver documentato uno di quei momenti che, con il passare degli anni, finiscono nei libri di storia. Il primo viaggio in Spagna di Leone XIV, il primo Papa statunitense. Quattro giorni che Madrid difficilmente dimenticherà. E che, nel loro piccolo, resteranno impressi anche nella memoria di chi era lì per raccontarli.

Di Francesco Militello Mirto – EmmeReports

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