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In strada con la Guardia di Finanza di Palermo, durante l’emergenza Covid-19

by wpuser

Controlli sul territorio e in mare, sequestri di dispositivi non a norma e contrasto alle infiltrazioni mafiose: il bilancio e l’impegno del Comando Provinciale di Palermo nel pieno della pandemia.

Ottenute le dovute autorizzazioni, ci siamo recati presso la Caserma “Mazzarella”, dove si trova il Comando Provinciale di Palermo della Guardia di Finanza. Ad attenderci per un’intervista il Generale di Brigata Antonio Nicola Quintavalle Cecere che, prima di comandare il suddetto Reparto, ha ricoperto altri importanti incarichi, tra cui il Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Napoli.

“La Guardia di Finanza è un Corpo militare con competenze generali nel contrasto al crimine economico-finanziario, a tutela delle imprese e dei cittadini che operano nella legalità”, ha spiegato il Generale.“La nostra missione istituzionale è articolata principalmente su tre settori: il primo è il contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa, che assicuriamo mediante interventi ispettivi e indagini di polizia giudiziaria, nonché con il controllo economico del territorio. Il secondo è la lotta agli illeciti in materia di spesa pubblica, a tutela delle uscite del bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali, che si estrinseca mediante accertamenti e indagini penali nei confronti di chi si appropria indebitamente di contributi pubblici e nei confronti di pubblici funzionari corrotti. Siamo infine impegnati attivamente e concretamente nelle indagini volte a contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico-produttivo, nei controlli e nelle ispezioni antiriciclaggio, negli interventi a contrasto della contraffazione, della pirateria audiovisiva e della vendita di prodotti insicuri e pericolosi e nelle investigazioni riguardanti i reati societari, fallimentari e finanziari. Ritengo, altresì, importante sottolineare che abbiamo competenze esclusive come polizia del mare, che assicuriamo mediante un articolato dispositivo aeronavale”.

PALERMO. Italia. Durante l’emergenza Covid-19, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli del territorio, contribuendo all’osservanza delle misure varate dal Governo. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Nel corso dell’emergenza COVID-19, gli uomini e le donne della Guardia di Finanza di Palermo hanno contribuito all’osservanza delle misure varate dal Governo sotto vari profili. “Stiamo contribuendo all’osservanza delle misure varate dal Governo in ragione di questa emergenza, sotto vari profili”, ha dichiarato Quintavalle. “Innanzitutto con i controlli del territorio, che vengono svolti in stretto coordinamento con le altre forze di polizia, per assicurare una presenza capillare sul territorio del capoluogo palermitano e della provincia, sulla base delle intese assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Inoltre, gli uomini e le donne della Guardia di Finanza svolgono anche autonomi controlli presso gli esercizi commerciali, sia per assicurare il rispetto delle misure di contenimento, sia per verificare che non siano posti in vendita dispositivi di protezione individuale in violazione alla normativa sulla sicurezza dei prodotti, a tutela dell’incolumità dei cittadini, nonché per controllare che non vi siano manipolazioni dei prezzi di mercato sui generi di prima necessità”.

Per quanto riguarda il comportamento dei palermitani durante l’emergenza, il Generale ha espresso soddisfazione: “Sotto questo profilo, con grande soddisfazione, abbiamo avuto una grande impennata delle chiamate al numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza, il 117, attraverso cui il cittadino si mette in contatto con la nostra sala operativa e comunica le fattispecie che ritiene irregolari, come ad esempio una mascherina venduta senza indicazioni in italiano, piuttosto che prezzi di generi alimentari elevati rispetto a quelli applicati prima dell’emergenza epidemiologica. Noi abbiamo delle pattuglie presenti sul territorio 24 ore su 24, che possono intervenire con tempestività e verificare, presso l’esercizio commerciale, le segnalazioni pervenute dai cittadini”.

Dall’inizio della pandemia, l’impegno della Guardia di Finanza è stato particolarmente significativo. “Dall’inizio del periodo di emergenza, abbiamo impiegato sul territorio oltre 3.500 uomini, con oltre 12.000 persone controllate e quasi 500 esercizi commerciali sottoposti a verifica”, ha affermato il Generale Quintavalle. “Per quanto riguarda le irregolarità, abbiamo riscontrato violazioni da parte di 500 cittadini e 31 esercizi commerciali relative alla vendita di mascherine, gel igienizzanti non a norma o per il mancato rispetto delle misure di contenimento”.

L’attività di vigilanza non si è limitata solo ed esclusivamente al territorio terrestre, ma, in maniera capillare, i controlli si sono estesi anche in mare, per evitare che vi fossero imbarcazioni in navigazione senza giustificati motivi. Fondamentale è stato anche il supporto dei mezzi aerei della Sezione Aerea Guardia di Finanza di Boccadifalco, in stretto coordinamento con le altre forze di polizia, per rilevare se vi fossero in determinate aree della città degli assembramenti, per poi far intervenire immediatamente le pattuglie operanti sul territorio.

Dal punto di vista operativo, i controlli sono avvenuti secondo modalità ben precise: “Sul territorio la pattuglia ferma a scandaglio le autovetture in circolazione, chiedendo al conducente quali siano i motivi che lo hanno portato a spostarsi dall’abitazione. Chiaramente dobbiamo fare riferimento alle misure nazionali e regionali, che i nostri militari conoscono perfettamente, e in base alle motivazioni addotte dal cittadino e dagli eventuali passeggeri, i militari operanti valutano se lo spostamento è in linea o meno con le regole vigenti”.

Durante l’emergenza Covid-19, alta è stata anche l’attenzione rivolta agli esercizi commerciali. “Parallelamente, per gli esercizi commerciali, oltre al rispetto delle misure che vietano gli assembramenti, andiamo a verificare se i prezzi dei prodotti venduti sono esposti e se sono in linea con l’andamento medio di mercato, per evitare che vengano poste in essere manovre speculative, ovvero che vengano venduti prodotti non conformi alla normativa in materia di sicurezza”, ha spiegato il Generale. “Abbiamo, ad esempio, sequestrato quasi 20.000 flaconi di gel igienizzanti e oltre 25.000 mascherine non a norma. Se il materiale non è a norma non può essere affidato a enti o strutture. Quindi, al termine della fase processuale, il materiale sequestrato sarà oggetto di distruzione”.

Al termine dell’intervista, il Generale Quintavalle ha espresso il proprio sentimento rispetto al momento storico che il Paese stava vivendo; “Sono certamente orgoglioso di coordinare tutte le attività svolte dalla Guardia di Finanza che tutelano la sicurezza economica del nostro territorio. Contemporaneamente sento forte il peso di tale responsabilità e, con i miei collaboratori, siamo costantemente impegnati affinché il dispositivo posto in essere dalla Guardia di Finanza di Palermo sia il più efficiente possibile, proprio per garantire la tutela dei cittadini, segnatamente in questo difficile momento. Stiamo altresì dando massimo impulso all’attività informativa e a quella investigativa per evitare che, approfittando del momento di crisi, vi siano delle penetrazioni da parte della criminalità organizzata nel tessuto produttivo. Vi è infatti il rischio concreto che le organizzazioni criminali si propongano alle imprese in crisi assicurando apporti di capitali di provenienza illecita, al fine di appropriarsi poi delle stesse imprese che si trasformano quindi, a tutti gli effetti, in “imprese mafiose”, o per favorire prestiti a cittadini in difficoltà economiche che poi chiaramente si trovano a essere vittime di usura”.

Di Francesco Militello Mirto e Antonio Melita – EmmeReports

Tags: ComandoCOVID-19GeneraleGuardia di FinanzaIntervistamilitareProvinciale

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