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La Guardia di Finanza in volo durante il Covid

by wpuser

Durante l’emergenza Covid-19, la Sezione Aerea di Palermo ha intensificato i pattugliamenti aerei sulle città e sulle coste, monitorando gli spostamenti e garantendo il supporto alle autorità sanitarie.

Nel pieno dell’emergenza Covid-19, anche a Palermo il controllo del territorio ha assunto una dimensione straordinaria. Accanto alle attività tradizionali, la Sezione Aerea della Guardia di Finanza è stata chiamata a rafforzare la vigilanza dall’alto per garantire il rispetto delle misure di contenimento, il monitoraggio delle aree urbane e costiere e il supporto logistico alle autorità impegnate nella gestione sanitaria.

PALERMO. Italia. Durante l’emergenza Covid-19, gli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza hanno sorvolato il centro urbano e il litorale palermitano per monitorare spiagge, strade e aree pubbliche, nel periodo delle restrizioni, in costante collegamento con le sale operative e le pattuglie a terra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

La Sezione Aerea di Palermo, che opera alle dipendenze del Comandante del ROAN di Palermo, svolge la propria attività sull’intero territorio regionale, Sicilia ed isole comprese, un’area particolarmente estesa e strategica nel Mediterraneo. Durante la fase più acuta della pandemia, oltre ai consueti compiti istituzionali, il reparto ha intensificato i pattugliamenti aerei sulle città e sulle coste per supportare il controllo degli spostamenti e prevenire assembramenti. Parallelamente, è rimasto costante l’impegno nella lotta all’immigrazione clandestina, con il rischieramento periodico di elicotteri ed equipaggi presso Lampedusa e Pantelleria, e nel contrasto al traffico di stupefacenti via mare. Ulteriori attività comprendono missioni di volo diurno e notturno di copertura e supporto ad operazioni antimafia.

In merito al contributo della Sezione Aerea Guardia di Finanza di Palermo nell’emergenza nazionale, il comandante, Capitano Leonardo Manganini ha spiegato che “Durante la Fase 1 abbiamo effettuato missioni di pattugliamento del territorio, controllo delle spiagge, dei luoghi possibilmente affollati di Palermo e della Sicilia intera. Abbiamo eseguito delle missioni di volo anche sulla città di Ragusa, Messina, Agrigento, su richiesta dei reparti territoriali e delle questure locali. Il tutto con il continuo contatto radio con le sale operative, per l’eventuale, successivo intervento delle pattuglie a terra. Abbiamo anche trasportato dispositivi e materiale sanitario, sia per la Protezione Civile, che ci ha chiesto dei particolari trasporti su Ustica o su Linosa, sia per i nostri reparti navali dislocati nelle zone costiere della Sicilia. Ci è capitato anche, a volte, di doverci rischierare in determinate zone, su richiesta delle questure, per effettuare dei controlli specifici”.

PALERMO. Italia. Durante l’emergenza Covid-19, gli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza hanno sorvolato il centro urbano e il litorale palermitano per monitorare spiagge, strade e aree pubbliche, nel periodo delle restrizioni, in costante collegamento con le sale operative e le pattuglie a terra. Antonio Melita / EmmeReports

Riflettendo sul significato personale del volare per la Guardia di Finanza e per il Paese in un momento storico così complesso, il Capitano ha aggiunto che “Personalmente volare per la Guardia di Finanza rappresenta non un lavoro ma una passione, non lo trovo né stancante, né un peso. È per me un onore! Mi rendo conto di poter dare un contributo importante al Paese, soprattutto in questo particolare momento storico. Il mio obiettivo e l’obiettivo del mio reparto è lo stesso di quello della Guardia di Finanza: garantire l’equità sociale e la giustizia sociale”.

“Nel contesto aeronautico, contribuiamo con missioni di anti-immigrazione, anti-droga, controllo economico del territorio, dove andiamo a valutare dall’alto gli immobili di pregio effettuando successivamente dei riscontri sulle banche dati, polizia ambientale, come la ricerca di discariche abusive. Quindi cerchiamo di riequilibrare, nel nostro piccolo, il tessuto sociale andando a colpire, ad esempio, il soggetto che illecitamente ottiene un vantaggio economico, rispetto ad un soggetto onesto che paga le tasse contribuendo al benessere dello Stato, perdendo economicamente rispetto al cittadino disonesto. Quindi ci tengo a sottolineare che per me il volo con la Guardia di Finanza rappresenta il raggiungimento di una giustizia sociale”.

Descrivendo lo svolgimento di una missione di pattugliamento durante un’operazione anti-immigrazione, il Capitano ha chiarisce che “C’è tutta un’attività di analisi, di informazione, di intelligence che non viene effettuata dalla Sezione Aerea, ma da uffici appositi dove studiano e analizzano le informazioni raccolte, quali le rotte frequenti, i contatti tra le persone, integrandole con tutte le informazioni utili, spesso collaborando con altre amministrazioni. Dall’analisi dei dati, scaturisce tutta una serie di informazioni che ci vengono inviate, che poi ci serviranno per effettuare la missione o il rischieramento in una determinata zona di operazioni. In altre occasioni semplicemente abbiamo contezza dell’aumento dei flussi migratori e si decide di rischierarsi per essere più vicini alla zona delle operazioni”.

“Come succede quando andiamo a Lampedusa, dove effettuiamo una serie di missioni di volo, pattugliando in proiezione verso il limite della zona SAR della Libia. Prima del decollo l’equipaggio effettua un briefing iniziale dove si valutano le condizioni meteorologiche, le caratteristiche della missione, il numero di passeggeri imbarcati, i sistemi di missione imbarcati, la rotta che si intende seguire, le miglia nautiche che si devono effettuare, la quantità di carburante. Chiaramente prima di ragionare sulla missione vera e propria c’è un carteggio precedente. La missione viene ordinata, tramite un messaggio operativo riservato, dal Comandante del ROAN, Reparto Operativo Aeronavale, che ci comanda di effettuare una serie specifica di missioni in un determinato periodo di tempo, in una determinata zona”.

PALERMO. Italia. Durante l’emergenza Covid-19, gli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza hanno sorvolato il centro urbano e il litorale palermitano per monitorare spiagge, strade e aree pubbliche, nel periodo delle restrizioni, in costante collegamento con le sale operative e le pattuglie a terra. Antonio Melita / EmmeReports

“Tramite questo messaggio operativo vengono quindi inviati tutti i dati fondamentali da parte del ROAN al personale della Sezione Aerea. Io, come comandante di reparto, firmo successivamente un secondo messaggio operativo specifico per ogni singola missione inviandolo direttamente all’equipaggio, dando loro una serie di punti, di coordinate, di ambiti operativi e di tempistiche. Durante una missione di Ricerca e Soccorso, ad esempio, io firmo un ordine di volo, dove trasferisco all’equipaggio tutta una serie di informazioni, come le coordinate, la durata della missione, utili al raggiungimento dell’obiettivo”.

Per quanto riguarda la zona di operazioni, ha precisato che “Noi voliamo su tutta la Sicilia, incluse Lampedusa e Pantelleria. Per motivi aeronautici e anche diplomatici non entriamo nello spazio aereo della Libia e della Tunisia, a meno che non si faccia una precisa richiesta agli enti aeronautici. Quando si attraversa il confine aeronautico tunisino, ad esempio, la Tunisia richiede una sorta di tassa per il pagamento dell’ente aeronautico tunisino, cosa che invece non succede tra paesi europei, e chiaramente cerca di evitare che si attraversi impunemente questo confine aereo. Succede infatti che i paesi del nord Africa, soprattutto in questo periodo storico, guardino attentamente ai loro confini aeronautici, anche per garantirsi degli introiti ovviamente, ed è successo in passato, in caso di voli effettuati al confine aereo, di trovarsi intercettati dai caccia tunisini che controllavano il loro spazio aereo. In passato è successo a colleghi del Servizio Aereo di essere intercettati dai jet dell’Aviazione Militare Tunisina. Quella zona in questo momento è una polveriera, quindi i paesi dell’Africa che affacciano sul Mediterraneo, si tutelano anche in questo modo”.

PALERMO. Italia. Durante l’emergenza Covid-19, gli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza hanno sorvolato il centro urbano e il litorale palermitano per monitorare spiagge, strade e aree pubbliche, nel periodo delle restrizioni, in costante collegamento con le sale operative e le pattuglie a terra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Infine, descrivendo il Nexus dal punto di vista operativo e del pilotaggio, il Capitano Manganini ha spiegato che “Il Nexus è un elicottero complesso, con un cockpit avanzato, abbastanza prestante durante il volo. Soffre un po’ il carico, il peso eccessivo, avendo un peso massimo al decollo leggermente riduttivo rispetto al peso totale del mezzo. Ci permette però di svolgere anche missioni di due ore e mezza, con un equipaggio di tre persone, due piloti e uno specialista. Quest’ultimo è una figura fondamentale in quanto utilizza, tramite la consolle operativa, i sistemi di missione dell’elicottero, come il FLIR, un visore elettro-ottico e infrarosso, molto potente, che ci permette di effettuare le missioni notturne di anti-immigrazione, individuazione di natanti, di richieste di aiuto.

PALERMO. Italia. Durante l’emergenza Covid-19, gli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza hanno sorvolato il centro urbano e il litorale palermitano per monitorare spiagge, strade e aree pubbliche, nel periodo delle restrizioni, in costante collegamento con le sale operative e le pattuglie a terra. Francesco Militello Mirto / EmmeReports

Il Nexus è equipaggiato con un radar, sia meteo che di ricerca, con un’ampiezza di 120° che ci permette di avere una buona visione di quello che succede di fronte a noi. Il mezzo tuttavia, essendo longilineo, soffre parecchio il vento e quando questo arriva dalla coda, i pianetti stabilizzatori patiscono un po’ questo moto. Ma noi piloti con l’addestramento ci siamo ormai abituati a queste situazioni. Ovviamente avendo 15 anni di vita, comincia ad essere un pò vecchiotto, soprattutto rispetto ad elicotteri come l’AW-139 e l’AW-169, che la Guardia di Finanza ha acquisito ultimamente, ma è sempre efficace per il tipo di missioni che svolgiamo. Essendo l’elicottero di reparto, i piloti ormai hanno imparato a volergli bene e ad assecondare i suoi capricci. La Sezione Aerea di Palermo, nel 2021, comunque, transiterà sui nuovi e più performanti AW-139, che gradualmente andranno a sostituire tutti i Nexus del Servizio Aereo della Guardia di Finanza”.

Di Francesco Militello Mirto e Antonio Melita – EmmeReports

Tags: ElicotteroGuardia di FinanzamilitareMissionePalermopilotaSezione Aereavolo

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